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Martedì 31
Dicembre 2002, 20:13
Stromboli
evacuata: è ancora allarme
E' ancora paura a
Stromboli, dopo l'inferno di ieri, con l'onda anomala
causata dall'improvvisa frana in mare di una parte della
nuova colata del vulcano . Dall'isola si è già
registrata una fuga in massa dei turisti. Tra il pomeriggio
e questa notte circa 250 persone hanno lasciato l'isola a
bordo di elicotteri. Ma anche gli abitanti di Ginostra
stanno lasciando l'isola: 130 sono partiti con il traghetto
della Siremar "Bellini" alle 13 per Lipari. E sono in
partenza anche gli ultimi15 rimasti a Ginostra che, a turno,
durante la notte, avevano "montano la guardia" al vulcano.
In tutta l'isola sono rimasti circa 50 residenti (situati
dall'altra parte dell'isola, lontano da Ginostra) e
altrettanti soccorritori, tra persone a terra e in
mare.
Intanto la lava
continua a cadere in mare. Dalla frattura apertasi a quota
600 metri, infatti, il magma fuoriesce e rotola velocemente
in acqua passando proprio per il canale che si è
formato dopo la frana di ieri. La frana ha interessato tutto
l'edificio vulcanico, anche quello sotto al mare. La lava
che scende in mare solleva piccole nuvole di vapore
acqueo.
Sulla
situazione si è svolto, nella sede dell'
Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia dell'isola,
un vertice presieduto dal capo del dipartimento della
Protezione civile, Guido Bertolaso. Vi hanno partecipato,
tra gli altri, anche Bernardo De Bernardinis, i vulcanologi
Franco Barberi e Roberto Scandone e il sindaco di Lipari,
Mariano Bruno. E' proprio lui, al termine dell'incontro, a
spiegare: "L'emergenza resta, ci sono ancora rischi di altri
crolli di minore entità, ma non c'è
alcunché che ci faccia gridare al pericolo''. Ci
sarebbe ancora, infatti, qualche parte della Sciara del
Fuoco che potrebbe crollare. "Ma senza nessun grande
pericolo", ribadisce il primo cittadino di Lipari. Per
precauzione è stato deciso di attuare un censimento
dei residenti e dei turisti rimasti
nell'isola.
Nel corso del
vertice, è stato confermato che il crollo del
costone lungo la Sciara del Fuoco a Stromboli è stato
causato dalle recenti eruzioni vulcaniche. Gli esperti hanno
smentito quindi le ipotesi di una eruzione sottomarina e di
scosse sismiche che avrebbero causato l'onda anomala. Non
hanno invece escluso la possibilità di nuovi crolli
del costone e hanno consigliato agli abitanti di Stromboli
di lasciare l'isola per precauzione.
I danni sono
ingenti. Il presidente del consiglio Silvio Berlusconi e
quello della giunta regionale siciliana Salvatore Cuffaro
hanno telefonato al sindaco di Lipari Mariano Bruno
assicurando che faranno fronte a tutte le spese.
Rimane il divieto
assoluto di nuovi accessi a Stromboli, fino alle 24 di
domani 1 gennaio, da parte di persone non residenti
nell'isola. E' quanto ha fatto sapere la Protezione civile
aggiungendo che invece nelle altre isole dell'arcipelago
eoliano la navigazione e la relativa possibilità di
sbarco non subiranno alcuna limitazione.
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 Lunedì
30 dicembre 2002 15:40
STROMBOLI: ESPLOSIONE, TRE FERITI
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31 Dicembre 2002, 20:13
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 05/01/2003
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